AGENTI IMMOBILIARI: INCONTRO DI COACHING PER CAPIRE IL FUTURO E TRACCIARE NUOVE STRATEGIE

Oggi a Treviso il summit della categoria con uno dei massimi esperti nazionali di coaching Gianluigi Sarzano, uno dei pionieri dei marchi immobiliari. Gli agenti: siamo degli attori della comunità e ci poniamo come interlocutori per migliorare la vita delle città e dei quartieri. Molte le sfide del mercato immobiliare.

La professione dell’agente immobiliare sta cambiando, così come cambia il mercato e con esso le tendenze demografiche. La residenzialità, l’accessibilità ed il credito restano i nodi fondamentali del mercato: la categoria Fimaa – Confcommercio ha organizzato oggi, a Palazzo del Terziario, un summit con uno dei più noti coach del settore, GianLuigi Sarzano per affrontare i temi meno conosciuti e più interessanti per la crescita della categoria: come costruire reti di successo dentro e fuori l’agenzia.

GianLuigi Sarzano, ospite oggi di Fimaa, è uno dei coach leader nel settore immobiliare, oltre che in ambito commerciale e comunicazionale, con esperienza pluriennale e risultati concreti nella creazione e nello sviluppo di agenzie e network di successo in Italia e all’estero. Sarzano ha maturato significative esperienze professionali in Italia ed all’estero in più contesti ed ha operato con successo nel settore immobiliare dai primi anni ’80 e, oltre ad aver svolto personalmente l’attività di agente immobiliare, ha creato aggregazioni immobiliari e start up.

“Per creare una rete di successo - ha spiegato Sarzano – non basta scambiarsi le idee, gli immobili o qualche cliente, occorre fare un salto culturale e iniziare a vedere i colleghi non come competitor ma come partner di strategie più ampie. Per fare questo, tre sono gli approcci da cui non si può prescindere: considerare ogni persona che si incontra come un’opportunità di crescita non legata solo all’interesse specifico di un singolo immobile, operare con la massima qualità professionale e competenza, essere consapevoli di essere tutti attori di un grande scenario che consente di espandere le competenze e ampliare lo sguardo. Queste sono le premesse per iniziare a porsi come interlocutori propositivi nei contesti urbani, come soggetti generatori di processi innovativi ed inclusivi”.

Gli esempi non mancano. “Gli spunti sono molti – ha affermato il vicepresidente di Fimaa Giampietro Campagnol- le nostre agenzie sono pronte a crescere e a cambiare e possono fornire, ad esempio, censimenti di zona, possiamo porci a fianco delle Amministrazioni e delle Associazioni del territorio per dare informazioni e consigli, avviare operazioni complesse, trovare soluzioni alle criticità dei quartieri e rispondere alle nuove alle esigenze abitative che oggi si impongono”.

Anche Susanna Bastianon, consigliera di Fimaa, conferma la necessità di porre in essere approcci diversi: “la tensione abitativa, in tutti i centri della provincia, c’è, soprattutto sul fronte affitti. A settembre, con l’inizio della scuola, si sente in particolare per alcune categorie come gli insegnanti che non trovano alloggi a prezzi adeguati. Occorre ragionare sulla riconversione degli immobili sfitti al piano terra, sulle nuove formule di cohousing, sugli anziani che vivono soli, sui giovani che non possono affrontare un acquisto senza l’aiuto delle famiglie, sulle garanzie degli affitti per i proprietari. Su questi temi occorre costruire “reti efficaci” mettendo assieme tutti i soggetti. In alcuni comuni questa sensibilità c’è: occorre proseguire e noi, agenti di Fimaa possiamo dare il nostro contributo”.

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