PASQUA IN PROVINCIA DI TREVISO: INCERTEZZE E TIMORI, MA TURISMO E RISTORAZIONE CONTANO SUL LAST MINUTE

Pozzobon: i nostri locali offrono qualità e varietà anche di prezzo

Cher: la Marca Trevigiana preferita da austriaci e tedeschi

Alla “quasi vigilia” di Pasqua 2026, le oltre 160 strutture alberghiere della provincia di Treviso sono occupate, in media, al 75%. Un dato inferiore di circa il 10% rispetto alla Pasqua dello scorso anno. E’ questo il sentiment rilevato dal presidente provinciale di Federalberghi Giovanni Cher che conferma uno scenario a tinte variegate: “se è vero che le prenotazioni, per Pasqua, sono leggermente al di sotto delle attese, è anche vero che gennaio e febbraio hanno vissuto della luce riflessa delle Olimpiadi, che hanno restituito molta visibilità al territorio provinciale. Marzo è stato meno positivo di quanto ci aspettavamo, di sicuro incide il “percepito” dell’aria di crisi che si respira ovunque, dei timori per il perdurare del conflitto in Medio Oriente, degli aumenti energetici e dei rincari di molti beni e materie prime. Non ultimo, il fattore meteo che genera, sempre più, anche nel turismo delle piccole e medie città d’arte, il last minute. E’ un approccio che sta prendendo piede sempre più, “il last minute” è una scelta che viene vissuta come espressione di libertà, soprattutto dalle giovani generazioni, sempre più consona alle nuove abitudini che vedono pernottamenti di 1-2 notti, vacanze sempre più brevi ma ripetute nell’arco dell’anno, più compatibili con impegni di lavoro e di famiglia che cambiano velocemente”.

 Treviso (con la sua provincia) – conclude il presidente Cher- resta in vetta alle mete preferite sia da italiani che da stranieri. Quest’anno il 50% è turismo italiano, l’altro 50% turismo europeo, per gli austriaci ed i tedeschi restiamo, anche per la vicinanza, una scelta previlegiata. Abbiamo molto da offrire: a partire dalle offerte artistiche dei musei e della grande mostra di Santa Caterina, le colline di Conegliano e Valdobbiadene, le ville venete, i centri storici, il Montello, l’escursionismo ed i percorsi lenti, oltre all’enogastronomia”.

Stesso trend anche per la ristorazione- conferma il presidente di Fipe Michele Pozzobon- il last minute è una tendenza che si sta imponendo già da tre anni. Le prenotazioni stanno scontando un calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sicuramente dovuto alle incertezze ed ai timori per gli scenari ed alla minor disponibilità delle famiglie, ma il fattore last minute richiede pazienza e fiducia. Il nostro focus però è la qualità dell’offerta: i locali sono moltissimi, siamo aperti e pronti ad accogliere qualsiasi tipologia di cliente, sia in cerca di pranzi tradizionali che di offerte più smart, economiche e contemporanee. Giovani, famiglie, anziani, turisti e visitatori nella Marca trevigiana trovano risposte di ottima qualità.

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