Incontro al Palazzo del Terziario alla luce delle novità introdotte dall’accordo Stato-Regioni in materia di sicurezza: in partenza i corsi di formazione
Il lavoro nei panifici richiede massima attenzione anche per l’alta temperatura dei forni.
Prende il via - dopo l’incontro svoltosi a Palazzo del Terziario nei giorni scorsi- un nuovo percorso per il Gruppo Provinciale Panificatori Confcommercio grazie alla proficua collaborazione AULSS 2, SPISAL E ITL con l’obiettivo di dare concretezza alle novità introdotte dal D.L 159/2025 in materia di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, di offrire ai panificatori la panoramica esatta dei rischi in caso di ispezioni e controlli e, in generale, di rendere i panifici dei luoghi di lavoro più sicuri sul piano igienico-sanitario.
I primi risultati sono già due: la partenza di corsi di formazione organizzati a “misura” dei panificatori, al fine di mettere i datori di lavoro nella condizione disalvaguardare la salute dei propri dipendenti, con docenze garantite dallo SPISAL AULSS 2 Marca Trevigiana, ed una sorta di “vademecum” su come comportarsi in caso di controlli.
I panifici - circa 280 in provincia- rappresentano un presidio importante nei quartieri e nei paesi e, nel settore del commercio, sono dei luoghi di lavoro particolari: sono sottoposti infatti a controlli e vigilanza da parte di SPISAL, ITL, INPS e INAIL. Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte le rappresentanze dei panificatori di tutta la provincia, sono intervenuti: la dr.ssa Maria Domenica Pedone, Direttrice f.f. UOC SPISAL Dipartimento di Prevenzione ULSS 2 Marca Trevigiana, i due tecnici della prevenzione nell’ambiente nei luoghi di lavoro dello SPISAL: il dr. Andrea Mariani e la Dott.ssa Denise Tegon
Per ITL sono intervenuti: la Dott.ssa Lucia Patti - Ispettore del Lavoro ITL sede di Treviso e l’ing. Giuseppe Vecchio - Ispettore e Responsabile Team Ispezione Tecnica n. 1 ITL sede di Treviso
La sintesi degli interventi ha messo in evidenza come anche le micro attività di panificazione siano dei luoghi di lavoro complessi dove la soglia di attenzione sulla salute e sulla prevenzione deve essere molto alta. Basta pensare agli orari di lavoro notturni (anche se negli ultimi anni si sono ridotti), alle alte temperature dei forni, ai rischi di incendi, scivolamenti e cadute, al microclima generato dalle polveri da farina, ai pericoli che presentano macchine evolute come le sfogliatrici e le formatrici che restituiscono capolavori artigianali, all’esposizione al rumore e, non da ultimo, al rischio colpo di calore, per l’alta temperatura dei forni. Un rischio che, in questi giorni di caldo torrido, assimila i panifici alle stesse norme cui sono soggetti i lavoratori dell’agricoltura e dell’edilizia.
“Ringrazio- ha affermato il presidente del Gruppo Panificatori Mario Boccanegra- la dottoressa Pedone, lo SPISAL e tutti i funzionari di ITL che sono intervenuti. Oggi abbiamo dato inizio ad un percorso che rinsalda la collaborazione con l’Azienda sanitaria, innalza la cultura del lavoro e della prevenzione e della salute nelle nostre attività. Oggi noi, piccoli panificatori, presidiamo i quartieri e offriamo un servizio, soprattutto alla popolazione anziana, ma al nostro interno gestiamo una complessità notevole dimostrando che l’artigianalità è un valore che non si improvvisa con un semplice “saper fare” ma si costruisce, attraverso la comprensione delle norme, la cura dei macchinari, la preparazione e la qualità del lavoro.”